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La VII edizione di “Milano Unica”, il Salone Italiano del Tessile, promossa ed organizzata dai cinque storici appuntamenti del tessile ‘Made in Italy’: Ideabiella, IdeaComo, Moda In, Prato Expo e Shirt Avenue, ha confermato l’importanza e la vitalità del settore tessile italiano, pur all’interno delle difficoltà determinate da una congiuntura economica internazionale, sostenuta solo dalla crescita delle esportazioni verso i mercati dei Paesi emergenti, Cina e Hong Kong in testa.
Tra i 666 espositori di tutte e cinque le manifestazioni, a seguito degli incontri con i più importanti buyer italiani ed internazionali, è emerso un giudizio complessivamente positivo sull’esito di questa edizione sia dal punto di vista dei contatti avuti nei quattro giorni del Salone, sia per le innovazioni apportate nell’organizzazione e nel lay out del Salone, finalizzate alla ricerca di un sempre più attento servizio al cliente.
La VII edizione di “Milano Unica”, svoltasi nei Padiglioni di Fieramilanocity al Portello, ha confermato la giustezza della strategia che ha puntato a fare del Salone un appuntamento sempre più riservato alle fasce medio-alte del mercato tessile.
Alla chiusura, le presenze rilevate sono state 31.500 circa, ben più delle 30.000 attese. In crescita la presenza di buyer provenienti dai Paesi emergenti, a partire da Cina e Hong Kong, dai Paesi più sviluppati dell’Est Europa (Polonia e Ungheria), dall’America Latina (Brasile e Argentina), ma anche soddisfacente la tenuta della presenza dei buyer provenienti da Germania, Inghilterra, Austria e Paesi Bassi. Le aziende presenti, tutte di alto livello, sono state 16.989, di cui 5.242 estere. Gli espositori, circa il 25% proveniente dagli altri Paesi dell’Unione Europea (nell’ordine: Francia, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Germania) in rappresentanza della migliore produzione tessile italiana ed europea, sono stati complessivamente 666, e risultavano così suddivisi: 518 italiani e 148 europei. Gli spazi espositivi sono stati pari a oltre 27.000 mq.
La VII edizione si è avvalsa, ancora una volta della sperimentata collaborazione dell’Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE).
“All’inaugurazione - ha dichiarato Paolo Zegna, Presidente di Milano Unica - non avevo nascosto qualche preoccupazione per l’esito finale di questa settima edizione. I dati, nel complesso positivi dell’andamento delle esportazioni nel primo quadrimestre del 2008, erano già il frutto di una sommatoria di andamenti divergenti tra i diversi comparti dell’industria tessile e non si aveva ancora la percezione degli ulteriori, significativi peggioramenti del 2° quadrimestre. Le tempeste finanziarie e il sostanziale ingresso in recessione, soprattutto, delle economie dei Paesi Occidentali che stanno segnando l’andamento dell’intero 2008, hanno poi definitivamente contribuito a definire uno scenario preoccupante”.
“Nel tirare un primo bilancio a caldo – ha aggiunto Paolo Zegna -, credo si debba però evidenziare la parte piena del bicchiere, tenendo anche conto il quadro congiunturale complessivo che non va nella stessa direzione degli sforzi intrapresi dal settore. La nostra industria tessile, pur tra le difficoltà, continua ad essere un riferimento imprescindibile per i confezionisti e le case di moda, italiani ed internazionali, indirizzati verso le fasce di prodotto medio-alto e alto. La crescita dei prezzi medi dei nostri tessuti conferma il successo del nostro sforzo di riposizionamento, che è accompagnato dal parziale cambiamento del mix dei mercati di sbocco ed è anche trascinato dalla crescita delle esportazioni dei prodotti di abbigliamento italiani realizzati con i nostri tessuti. Dobbiamo perciò, con tenacia, tenere duro e affrontare il futuro con la stessa determinazione con cui abbiamo lavorato, con la convinzione che eccellenza e innovazione sono le uniche soluzioni percorribili per continuare a competere sui mercati mondiali. Qualità e diversificazione della provenienza dei buyer presenti a questa edizione ci incitano ancor di più a proseguire sulla strada intrapresa. Credo quindi di poter dire che anche con questa edizione abbiamo onorato la scommessa iniziale, quella di costruire uno strumento, al tempo stesso, strategico e commerciale a sostegno del tessuto italiano ed europeo di qualità. Sappiamo, d’altra parte, che non è comunque possibile, vista anche la delicata situazione dell’economia mondiale, adagiarsi sugli allori. Abbiamo creato e oggi disponiamo di uno strumento di promozione del tessile italiano che il mondo ci invidia e dobbiamo continuare a tenerne alto il prestigio ed il successo per renderlo ancora più importante e per consolidare la posizione dei nostri prodotti sui mercati internazionali”.
Massimo Mosiello, Direttore Generale della manifestazione, ricorda con soddisfazione: “Il gradimento espressomi direttamente da alcuni dei buyer delle più qualificate case di moda italiane ed internazionali per le innovazioni apportate, soprattutto nell’Area Donna di Milano Unica. Giudizi particolarmente lusinghieri sull’organizzazione del nostro Salone sono venuti da alcuni importanti buyer per la prima volta presenti a Milano Unica. Valutazioni su questa settima edizione del Salone italiano del tessile che derivano, in primo luogo, dalla capacità di soddisfare le esigenze, non solo commerciali, sempre in evoluzione dei visitatori, oltre che dall’alta qualità dei prodotti in esposizione”.
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